Rassegna Stampa: Massimo Tortorella, Consulcesi, Elon Musk

February 3, 2022 By Exquisite Goods

Riceviamo e pubblichiamo gli ultimi comunicati stampa di gennaio e febbraio 2022 inviati in esclusiva alla nostra redazione. I protagonisti sono Massimo Tortorella, Presidente del colosso sanitario Consulcesi ed Elon Musk, commento proprio da Tortorella in merito alla sua vision dell’imprenditore digitale. Partendo da una affermazione definitiva che…continuate a leggere!

Elon Musk e l’affermazione definitiva dell’era digitale: la vision dell’imprenditore digitale Massimo Tortorella di Consulcesi

Il capitalismo digitale è grande ed Elon Musk è il suo profeta. Non a caso, l’estroso amministratore delegato di Tesla è stato incoronato persona dell’anno per la patinata rivista Time. Nel 2021 è emerso non soltanto come «la persona più ricca del mondo», ma anche come «l’esempio più ricco di un cambiamento enorme nella nostra società. Sono le riflessioni dal punto di vista imprenditoriale di Massimo Tortorella, Presidente del colosso sanitario Consulcesi che del digitale ha fatto il suo cavallo di battaglia, come racconta nel suo ultimo saggio Il Capitale Digitale. Da Jeff Bezos (Amazon) a Mark Zuckerberg (con la sua Facebook diventata Meta), l’anno ha dimostrato quando le nostre vite, in un momento di proteste sempre maggiori per le diseguaglianze sempre più profonde, siano plasmate dalle attività, dai prodotti e dalle priorità degli uomini più ricchi». 

È un fatto incontrovertibile quello sottolineato dal magazine di riferimento per l’Occidente. Musk, infatti, guida una pattuglia di audaci visionari che, scegliendo di andare «in direzione ostinata e contraria», come avrebbe detto De Andrè, ha investito di più e prima di chiunque altro in settori digitali ad alto rischio ma destinati a diventare la nuova normalità. Ad esempio, come ben sottolinea anche Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi nel suo Il Capitale Digitale, «ha investito 1,5 miliardi in Bitcoin, anticipando l’intenzione di accettarlo come mezzo di pagamento per le sue automobili elettriche. Complice la fama di miliardario eccentrico, non fu preso sul serio (sono arcinote le sue accelerate e passi indietro via Twitter su uno stesso argomento). Ma in questo modo aveva aperto la strada al futuro». 

Questa è solo una delle «folgorazioni vincenti di Musk, che in precedenza – prosegue Tortorella – aveva già rivoluzionato il mondo dei pagamenti online fondando PayPal (1999), l’ormai imprescindibile società di servizi di pagamento digitale e per il trasferimento di denaro tramite Internet». Ancora, ha sconvolto il mondo dell’aerospazio «con SpaceX, la società di viaggi spaziali che ha ridato slancio alla Nasa e alle avventure spaziali per i prossimi decenni, con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione della Luna prima e di Marte poi. Meno ambizioso, ma forse più utile, lo sforzo di Musk per l’energia solare: la sua SolarCity, poi acquisita da Tesla, è già oggi il primo fornitore per l’energia solare commerciale e residenziale in America». 

 

Suo anche il progetto tutto digitale denominato Starlink: attraverso la società SpaceX, produttore privato aerospaziale, sta sviluppando una costellazione di satelliti per l’accesso a un Internet satellitare globale in banda larga e a bassa latenza. Si tratta di «migliaia di satelliti miniaturizzati, collocati nell’orbita terrestre per lavorare in sintonia con una serie di ricetrasmettitori terrestri». Insomma, il mondo è sempre più connesso e digitalizzato. A riprova del fatto che dalla digitalizzazione e da strumenti quali la blockchain e le criptovalute, ormai non si prescinde. Per quanto volatili e ad alto rischio, infatti, gli investimenti in questo settore consentono margini molto alti e rappresentano ormai un punto di riferimento anche per i piccoli investitori. Anche quando offrono prospettive e guadagni decisamente inferiori a quelli del Bitcoin, però più stabili e sicuri. La congiuntura tra lo sdoganamento delle criptovalute da parte di Paypal e Facebook, insieme al dilagare di monete digitali alternative («altcoin») e alle stablecoin (gettoni associati al valore di una valuta fisica), ha già portato nel 2021 sempre più e-commerce ad accettare i nuovi sistemi di pagamento digitale. Da qui all’affermazione definitiva, grazie anche all’esempio dei grandi capitalisti del nostro tempo che ne sponsorizzano l’uso, il passo è veramente breve. Con il 2022 che potrebbe delinearsi quale spartiacque per l’affermazione definitiva dell’era digitale.

Covid, Tortorella (Consulcesi): “Operatori sanitari senza tutele tra pazienti no vax e turni infiniti”

Da quando è scoppiata la quarta ondata siamo stati sommersi da segnalazioni da parte di operatori sanitari: doppi turni non retribuiti, pressioni e minacce da parte dei no vax. È inaccettabile e per questo il nostro servizio di consulenza legale gratuita a disposizione di tutti coloro che necessitano di supporto“. A dirlo è Massimo Tortorella, presidente Consulcesi. Non c’è tregua per gli operatori sanitari che, oltre a dover gestire ancora carichi di lavoro disumani, si ritrovano a dover subire pressioni e minacce dal popolo no vax. 

Nel mirino i medici che lavorano negli ospedali, ma anche i medici di famiglia. “Di recente abbiamo fornito consulenza ad un medico di medicina generale – racconta Massimo Tortorellache lamentava il fatto di venir minacciato da un paziente che pretendeva il rilascio del certificato di esenzione da vaccino, senza che vi fossero i presupposti previsti dalla legge” 

Sappiamo di pazienti – continua Tortorella – che in terapia intensiva minacciano gli operatori sanitari, rifiutano le cure e poi cambiano idea. I medici si ritrovano a lavorare in un ambiente ostile e non di rado fanno fatica a interpretare la volontà dei pazienti“. Se a questo ci aggiungiamo turni impossibili, ferie saltate e ore in più di lavoro non retribuite, è facile immaginare l’attuale stato d’animo degli operatori sanitari. “A pagarne le conseguenze – sottolinea Tortorella – sono anche i cittadini, che hanno diritto di ricevere cure in un ambiente sereno“. 

In realtà, quello dei turni massacranti è un problema annoso. Già più di dieci anni fa l’Unione Europea ha bacchettato l’Italia per il mancato rispetto della direttiva 2003/88/CE che promuove il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori e che stabilisce un orario settimanale massimo di 48 ore, compreso lo straordinario, e un periodo di riposo giornaliero di 11 ore consecutive. Pur recependo tale direttiva, dal 2008 al 2015 l’Italia ne ha vanificato gli effetti attraverso due diverse normative del 2008 che avevano efficacia solo per gli operatori sanitari. Il 25 novembre 2015 l’Italia si è infatti adeguata, ma solo formalmente, perché nei fatti le violazioni persistono. Sono già tanti i medici e i sanitari che si sono rivolti al network legale di Consulcesi che ha messo a disposizione un servizio di consulenza gratuita per avere informazioni sulla possibilità di tutelarsi, contattando l’800.122.777 oppure direttamente attraverso il sito www.consulcesi.it.